Dormire bene

Le cause dell’insonnia

L’insonnia è un disturbo tipico della società del benessere, in costante incremento a causa dei ritmi frenetici della vita di oggi. Solo nel nostro Paese, almeno il 20% degli italiani dichiara di passare notti insonni in modo persistente o ricorrente e principalmente le donne e gli anziani.
E’ importante sottolineare che l’insonnia non è di per sé una malattia, ma piuttosto il sintomo eclatante di un disturbo di natura psichica o fisica; in diversi casi, poi, le alterazioni del sonno dipendono da certe abitudini di vita, compreso l’uso di alcuni farmaci.
In generale si possono distinguere due tipi di insonnia:

  • insonnia primaria che compare in una situazione di benessere psico-fisico e in cui non si riconosce quindi una causa apparente;
  • insonnia secondaria in cui si può identificare la causa.

Le principali cause dell’insonnia secondaria sono:

  • nervosismo
  • alterazioni dei ritmi sonno-veglia (ritmi circadiani), come ad esempio cambio di fuso orario o dei turni di lavoro
  • malattie psichiatriche tra cui in particolare stati di agitazione ed ansiosi, depressione e schizofrenia
  • malattie organiche che portano a disturbi respiratori, dolori articolari e muscolari, cardiopatie, ulcera, ecc.
  • uso di bevande contenenti caffeina (tè, caffè o cole) e di alte dosi di alcolici, soprattutto dopo cena
  • assunzione di farmaci che interferiscono con i meccanismi del sonno, come certi antidepressivi, la teofillina, il cortisone, la tiroxina, i contraccettivi orali, gli psicostimolanti
  • determinate condizioni ambientali (come ad esempio presenza di rumore di sottofondo).