I disturbi del sonno

A tutti può essere capitato di dormire male, di alzarsi ancora più stanchi di quando si è andati a letto o di svegliarsi ripetutamente. Se il fenomeno è saltuario e correlato a momenti particolare di stress o a un evento che ci ha turbato, il problema tende a risolversi spontaneamente quando viene meno la causa scatenante, non bisogna invece sottovalutarlo se tende a ripetersi, senza un motivo apparente, per evitare che il disturbo divenga cronico.

I problemi del sonno sono infatti sempre più frequenti e tendono a ridurre i livelli di attenzione e rendimento nelle attività diurne, portando a un significativo peggioramento della qualità della vita. Stabilire con precisione il tipo di disturbo di cui si soffre è di fondamentale importanza per il medico per decidere il trattamento. Il rimedio potrà basarsi su un cambiamento nello stile di vita oppure, nei casi più gravi, sul ricorso a uno specifico trattamento terapeutico.

I disturbi del sonno sono moltissimi e l'insonnia è solo uno dei più diffusi. Essi possono variare in base ad aspetti qualitativi, cioè in funzione all'effettivo potere ristoratore del sonno, o quantitativi, in relazione alla durata del sonno.

Nel primo caso, l'insonnia può essere totale (molto rara) o parziale, caratterizzata da difficoltà ad addormentarsi o da frequenti risvegli notturni, oppure da un addormentamento regolare seguito però da un risveglio mattutino molto precoce.

Dal punto di vista temporale, si può distinguere tra disturbi del sonno:

Molto spesso, comunque, le alterazioni del sonno sono il risultato di più fattori concomitanti, inoltre non sempre è facile formulare una diagnosi precisa in quanto le ore di sonno necessarie sono variabili in funzione dell'età e di fattori costituzionali, esistono infatti soggetti che trovano ristoro da un numero di ore inferiore alla norma, altri invece hanno bisogno di dormire di più. In qualunque caso, è consigliabile esporre il problema al proprio medico di fiducia in modo da trovare il rimedio più efficace.