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1. Quali sono i principali sintomi associati all’ansia?

Una persona ansiosa è spesso nervosa e facilmente irritabile. Spesso si manifestano anche senso di affaticamento, difficoltà di concentrazione e tensione muscolare. Quando poi l’ansia si protrae fino a sera finisce per alterare anche il sonno con difficoltà di addormentamento, risvegli frequenti o anticipati, sonno inquieto e insoddisfacente.

2. Lo stress può essere fonte di ansia?

Sicuramente ne è una componente fondamentale. In generale, comunque, la predisposizione a sviluppare l’ansia è correlata alla combinazione di più fattori: esperienze di vita, situazioni lavorative ed emotive stressanti e fonte di tensione, caratteristiche psicologiche individuali. In alcuni casi, come ad esempio nei disturbi di panico, sembra essere coinvolta anche una base genetica.

3. Esiste una correlazione tra ansia “diurna” e ansia “notturna”?

L’ansia “diurna”, oltre ad essere scatenata dallo stress e dalle altre cause sopra citate, può essere la conseguenza di un sonno insoddisfacente e quindi da persistenti alterazioni del sonno. A sua volta l’ansia “diurna” può protrarre i suoi effetti fino a sera trasformandosi quindi in ansia “notturna” accompagnata da disturbi del sonno, evidenziati dalla difficoltà di addormentarsi e da risvegli frequenti o anticipati.

4. Certe persone sono più predisposte di altre a sviluppare l’ansia?

E’ stato accertato che il sesso femminile è maggiormente interessato da problemi correlati all’ansia, anche se non ne è ancora stato chiarito il perchè. Alcuni studi fanno ipotizzare che un ruolo determinante sia giocato da alcuni tipi di ormoni (steroidi) e dalla diversa reattività dei due sessi allo stress.

5. Esistono dei semplici rimedi per prevenire i disturbi del sonno generati da tensione o stress?

Se le alterazioni del sonno sono dovute a una vita troppo frenetica o a tensioni emotive, possono bastare alcuni semplici regole al proprio stile di vita per regolarizzare il sonno. Prima di tutto è necessario mantenere costanti i ritmi sonno-veglia, cercando di andare a letto e di alzarsi sempre alla stessa ora. Non costringetevi inoltre a restare a letto se non avete sonno, piuttosto mettetevi a leggere fino a quando non sopraggiunge la sensazione di torpore. Abolite poi i sonnellini durante il giorno e cercate di ritagliare degli spazi da dedicare all’attività fisica. La sera è sempre meglio consumare una cena leggera ed evitare di bere alcolici e caffè. Infine, è preferibile non dedicarsi ad attività mentali faticose e restare troppo a lungo davanti al video del PC, prima di coricarvi.