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UN RIMEDIO DI ORIGINE VEGETALE
La valeriana è una pianta erbacea, alta fino ad un metro, appartenente alla famiglia delle Valerianacee, ed è abbastanza diffusa nelle aree a clima temperato come: Europa, Nord-America e Asia, dove cresce spontanea in zone boschive.
Ne esistono moltissime varietà, ma la più utilizzata a fini terapeutici è la Valeriana Officinalis, e in particolare quella che vive nelle regioni di media e alta montagna, fino a quasi 2.500 metri di altitudine, la Valeriana Officinalis è solitamente utilizzata per favorire il riposo notturno.
Inoltre è stato dimostrato che i principi attivi presenti nella radice di Valeriana (Valepotriati, Acido Valerenico, Valeranone, Valerenale e altri) lavorano in sinergia. L’intero fitocomplesso offre sollievo per gli effetti rilassanti.*
*Fonte: EMEA assessment report, 2007
Un po’ di storia

Già nell’antichità, sin dall’epoca dei romani, questo rimedio di origine vegetale era frequentemente utilizzato per combattere stati d’ansia, di nervosismo e l’insonnia, ma anche come antipiretico e decongestionante.
Lo stesso nome, derivante dal latino “valere” (essere in buona salute), testimonia la grande “reputazione” di cui questa pianta ha sempre goduto. Fu però un medico egiziano del IX sec. il primo a descrivere scientificamente le virtù della valeriana, portata in Africa da mercanti dell’Estremo Oriente; intorno all’anno mille veniva ritenuta capace di curare con effetti sedativi.