La valeriana

Un rimedio naturale

La valeriana è una pianta erbacea, alta fino ad un metro, appartenente alla famiglia delle Valerianacee, abbastanza diffusa nelle aree a clima temperato di Europa, Nord-America e Asia, dove cresce spontanea in zone boschive, su terreno umido.
Ne esistono moltissime varietà, ma la più utilizzata a fini terapeutici è la Valeriana Officinalis, e in particolare quella che vive nelle regioni di media e alta montagna, fino a quasi 2.500 metri di altitudine, le cui radici contengono circa l’1% di un olio essenziale dall’azione blandamente sedativa, utile per favorire il riposo notturno.
Riguardo ai principi attivi presenti (Valepotriati, Acido Valerenico, Valeranone, Valerianolo e altri), risulta curiosa la difficoltà che si è incontrata nell’individuare quello fondamentale: sembra infatti che nessuno di essi sia efficace singolarmente. Soltanto la loro unione in una sorta di catena, i cui anelli si rafforzano a vicenda, è in grado di produrre i ben noti effetti rilassanti.

Un po’ di storia

Già nell’antichità, sin dall’epoca dei romani, questo rimedio naturale era frequentemente utilizzato per combattere stati d’ansia, di nervosismo e d’insonnia, ma anche come febbrifugo e decongestionante.
Lo stesso nome, derivante dal latino “valere” (essere in buona salute), testimonia la grande “reputazione” di cui questa pianta ha sempre goduto. Fu però un medico egiziano del IX sec. il primo a descrivere scientificamente le virtù portentose della valeriana, portata in Africa da mercanti dell’Estremo Oriente; intorno all’anno mille veniva ritenuta capace di guarire ogni disturbo, e in particolare gli squilibri nervosi e il misterioso “mal caduco”, noto oggi come epilessia. Si tramanda che nel 1.500 il principe romano Fabio Colonna guarì dalle sue frequenti crisi epilettiche proprio grazie a infusi di valeriana.

Bibliografia

  • P.D. Leathwood: Aequos extract of valerian reduces latency to fall asleep in man, Planta Med. 52, 144-147, 1985
  • M. Pedretti: La Valeriana, Erboristeria Domani, n°5, 1986
  • H. Schulz: The effect of valerian extract on sleep polygraphy in poor sleepers: a pilot, Pharmacopsychiatry 27, 147-151, 1994
  • P.Morazzoni – E. Bombardelli: Valeriana Officinalis: traditional use and recent evaluation of activity, Fitoterapia, n°2, 1995