Sonno e nervosismo

Agitazione diurna

Lo stato di agitazione è un evento emotivo che può sfociare fino a stati ansiosi veri e propri, legandosi a condizioni psicologiche particolari, spesso dovute a periodi di nervosismo (tensione nervosa, stress) e affaticamento mentale: si tratta, in pratica, di una risposta a queste sollecitazioni esterne da parte dell’organismo, che alterando alcuni parametri (pressione del sangue, battito cardiaco, ecc.), si prepara al superamento delle situazioni di tensione che ci troviamo ad affrontare.
Alcuni esempi di possibile scatenamento degli stati di agitazione possono essere: situazioni reali quali un colloquio di lavoro, un esame o un compito in classe, il dover parlare in pubblico, una competizione sportiva, un’aggressione; oppure situazioni solo temute come la paura di essere licenziati, bocciati a un esame, oppure non essere all’altezza delle aspettative degli altri: tutto ciò che in definitiva può far temere la possibilità di un danno fisico o morale.
Quando però questo stato ansioso si prolunga per troppo tempo, oppure è eccessivamente intenso, può risultare difficile ritornare ad una fase di “normalità” emotiva e si rischia così di entrare nell’area dei disturbi da “stato di agitazione moderata”.

Questa condizione patologica è caratterizzata da uno stato di costante “allarme”, di esagerata apprensione verso situazioni comuni della vita di tutti i giorni, vissute come minacciose e come fonte di timore generico.
Insonnia, irritabilità, nervosismo sono alcuni dei disagi di chi è ansioso. Chi soffre di condizioni di agitazione è danneggiato nelle sue capacità relazionali, affettive e lavorative, tanto che l’OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità) ha inserito gli stati ansiosi complessivamente fra le patologie che causano disabilità.